Perù, un fondo per salvare i clubs e tre proposte per tornare a giocare

Nonostante il sudamerica viva ancora la piena crisi dovuta dal coronavirus, c'è qualcuno che prova a ricominciare con il calcio nonostante forse manchi molto al ritorno in campo. Si tratta del Perù: il paese infatti, che si è distinto ultime settimane come uno dei più efficenti del sudamerica grazie ai molti tamponi effettuati e sta contenendo la pandemia, aveva recentemente pensato alle società sportive. In che modo? 

La FPF, federcalcio peruviana, era riuscita ad utilizzare i fondi versati dalla CONMEBOL per istituire un fondo di aiuto per le squadre di Prima e Seconda Divisione, pari a circa 920.000 euro. Il tutto per tamponare la rovinosa crisi economica che stava iniziando a travolgere vari club. 

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Nonostante ciò, sono molte le compagini, anche tra le più blasonate, che continuano il proprio calvario. I campioni uscenti del Deportivo Binacional, che nel 2019 hanno vinto il primo titolo della loro storia, pianificano di mantenere gli stipendi al 75%, mentre altre squadre, come lo Sport Boys, rischiano il tracollo a causa dei debiti, mantenendosi soprattutto grazie ai diritti tv. Per non parlare del Carlos Mannucci, piccola compagine di prima divisione, che aveva avanzato l'idea di bloccare completamente gli stipendi, proponendo anche di bloccare eventuali retrocessioni nell'annata in corso. 

In questo marasma, la commissione sanitaria del paese ha già inviato alle autorità competenti il protocollo per riprendere le attività, a partire dagli allenamenti e successivamente con gli incontri ufficiali. Le squadre più attrezzate, come Melgar e Universitario, sembrano già pronte a tornare ad allenarsi, anche se: i primi presentando a loro volta un protocollo per riprendere l'attività, ed i secondi scegliendo come terreno d'allenamento Campo Mar, fatto di ampie distese e terreni da gioco per evitare il contagio. 

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Con una riunione fatta via la famosa piattaforma "Zoom", la federazione ed i club hanno proposto tre possibilità per la ripresa delle attività: 

- il mantenimento del format iniziale, con Apertura, Clusura e Play-offs, tutti da giocare a Lima 

- il mantenimento del campionato di Apertura e due conseguenti gironi divisi tra i primi 10 classificati e gli ultimi 10, sempre a Lima 

- la divisione delle 20 squadre in 4 campionati regionali, da 5 squadre l'uno 

Il tutto sarà forse attuabile tra qualche mese: vista la pandemia, al momento sembra impossibile tornare in campo prima di Luglio, per riprendere poi le competizioni ad Agosto. Ma una cosa è certa: il Perù ce la sta mettendo tutta per provare a tornare presto al calcio giocato. 

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